Forum del design2018-10-05T10:12:40+00:00

Forum del Design

Il Salotto del Design di Lugano: interventi e confronti sulle tendenze e sulle richieste del mercato

Curati dall’architetto François Croci, gli appuntamenti del design, 10 tavole rotonde tematiche a cui interverranno designer ed architetti ticinesi ed internazionali, creano dei confronti professionali sui temi della progettazione e dell’arredamento di qualità coniugando esperienze e novità del settore.

Roberto Borioli

Direttore presso il CSIA (Centro scolastico per le industrie artistiche), la Scuola d’arte applicata del sud della Svizzera; Presidente di Swiss Design Schools; docente e professionista di comunicazione interpersonale e d’impresa. Direttore creativo, specializzato in identità d’impresa e di marca. Nel campo della comunicazione interpersonale e della comunicazione d’impresa, dal 1983 si occupa di modelli sistemici di comunicazione, di analisi del coordinamento dell’immagine, di strategie di mercato, di semiologia della forma e di progettazione creativa, con un particolare focus dedicato al profilo professionale del designer (progettista).

Biografia

Laurea al DAMS di Bologna, esperienza di pubblicità, marketing e PR alla BSI Banca della Svizzera Italiana. È stato chiamato a creare l’ufficio stampa in lingua italiana di Credit Susse, che coordina per 7 anni. Contemporaneamente, nel 1993 partecipa alla nascita della Scuola superiore alberghiera e del turismo di Bellinzona, creando il corso di Tecnica della comunicazione. Nel corso degli anni ha insegnato Marketing dei servizi al Centro di studi bancari e ancora oggi riveste il ruolo di esperto di materia a livello federale. Dal 1997 insegna comunicazione e marketing al CSIA riorganizzando in seguito i corsi post diploma dedicati al web e alla multimedialità e assumendo per la sede anche la responsabilità per la Maturità professionale, nonché agendo come esperto di materia per Informazione e comunicazione. Dal ’98 al 2008 è stato attivo come consulente indipendente di comunicazione e marketing. Nel 2008 diventa Vice direzione del CSIA e dal 2009 subentra come Direttore.

Adriano Design

Adriano Design è lo studio fondato dai fratelli Davide e Gabriele Adriano. Nato nel 1997, lo studio Adriano Design ha collaborato con importanti realtà nazionali ed internazionali come Olivetti, Merlo, Astoria, Foppapedretti, Scavolini, Meritalia, OGTM , Centro Ricerche FIAT, Bemis e Melitta.
Laureati in Architettura, docenti presso il Politecnico di Torino e Guest Professors presso prestigiose Università nazionali ed internazionali, Davide e Gabriele hanno ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Compasso d’Oro ADI, IF Product Design Award, Design Plus award, Designpreis Deutschland, the Good Design Award, the International Design Competition in Osaka, the Koizumi Award.

Il loro modo di progettare è trasversale ed abbraccia ogni tipo di prodotto innovandolo, dal trattore agricolo Multifarmer alla pluri premiata ruota ‘Rotola’ passando dalla ‘reinvenzione’ del calciobalilla con Teckell e della stufa in ceramica con Stack Stoves.
Il loro approccio al design è multidisciplinare e questo li porta a lavorare con le aziende come consulenti globali che operano non solo per la creazione di nuovi prodotti ma anche per un ’restart’ generale che coinvolge design, comunicazione, marketing, brand strategy.
Hanno lavorato con ogni dimensione aziendale dalle multinazionali, alle piccole e medie aziende e hanno fatto nascere con successo diverse Start Up portandole a diventare imprese internazionali. Questa loro filosofia progettuale gli è valsa l’esposizione nei più prestigiosi musei del mondo tra cui il Triennale Design Museum e il Chicago Atheneaum.
Nel 2011 in occasione dei 20 anni del Salone Satellite di Milano, invitati ad esporre e raccontare al pubblico i loro lavori più rappresentativi, scrivono il loro Manifesto, una riflessione sul design contemporaneo, etico, responsabile e sostenibile.
“disegnare tutto ed accettare sempre la sfida: ogni cosa può essere sempre progettata in maniera diversa e migliore”. Così Davide e Gabriele si raccontano capaci di violare gli schemi e rimischiare le carte verso un’evoluzione continua.
Ricerca e innovazione sono alla base della loro filosofia progettuale tanto che lo studio vanta ad oggi più di 50 brevetti depositati in tutto il mondo e i loro prodotti sono stati premiati con numerosi premi internazionali di design. Nel solo 2014 Adriano Design ha ricevuto il premio tedesco IF design con la cappa aspirante PURA progettata per l’azienda Brasiliana CINEX, Il premio Americano Good Design Awards, e la vittoria al più importante premio di design al mondo il Compasso d’Oro ADI con Takaje, il sistema per la conservazione del cibo sottovuoto sviluppato per TRE SPADE e la Menzione d’onore allo stesso premio con Stack, la collezione di stufe in ceramica progettate per La Castellamonte. Istituito nel 1954 a Milano da un’idea di Giò Ponti, il Compasso d’Oro è il più antico ma soprattutto il più autorevole premio mondiale di design. Adriano Design era già stato insignito dell’onorificenza nel 2008 con la Menzione d’Onore per il progetto di ruota Rotola disegnato per OGTM.

Gigliana Orlandi

Nel 1987 Gigliana ha iniziato a lavorare presso la multinazionale Whirlpool Europe nel dipartimento Ricerce e Sviluppo con la responsabilità di sviluppare cicli di cottura per semplificare e migliorare l’uso dei forni a microonde .
Dal 1989 al 1992, Gigliana ha lavorato nel gruppo Marketing per facilitare la traduzione dei bisogni del consumatore di nuovi prodotti o nuove funzioni negli elettrodomestici. Dal 1992 è diventata responsabile nel dipartimento di Sviluppo Prodotto del Laboratorio di prestazione dei tutti I prodotti di cottura : forni a microonde e tradizionali, piani di cottura e cappe per il mercato Europeo.
Dal 1995, Gigliana ha creato un nuovo dipartimento di ergonomia e usabilità con responsabiltà di tutte le categorie di elettrodomestici nel gruppo di Global Consumer Design in Europe.
La sua mansione principale era di capire I macro trends sociali e tecnologici e idenficare I bisogni degli utenti sviluppando ricerche dirette ed indirette con I consumatori . I risultati delle ricerche sono stati usati per lo sviluppo di nuovi prodotti e migliorie negli elettrodomestici utilizzando l ‘approccio User Centred design. Dal 2000 al 2018 è stata responsabile globale dei dipartimenti User Experience della Whirlpool Corporation per Messico, Europa, USA, Brasile e India. Negli ultimi 10 anni ha sviluppato anche il dipartimento internazionale di interaction design con lo scopo di sviluppare le competenze necessarie per creare nuove interfacce capaci di esprimere Il valore di ogni marchio.

Da Marzo 2018 è un libera professionista e supporta le aziende ad implementare l’approccio UCD ( User Centred Design) per I dipartimenti di design e/ o collaborare direttamente a nuovi progetti per il miglioramento o lo sviluppo di nuovi prodotti e/o interfacce incluse APP.

Insegna Usabilità ed User eXperience nel corso TID presso la CSIA a Lugano.

Gigliana ha una laurea in Tecnologie Alimentari all’Università Degli Studi di Milano. Ha frequentato corsi di Etnografia presso l’ Indiana University in America e Antropologia Applicata all’Università LIUC a Milano. E’ diventata Ergonoma Europea (EUR-ERG) certificata dal CREE a Londra dal 2004. Ha partecipato come speaker in parecchie conferenze di Ergonomia Usabilita e User eXperience a livello Europeo.

Marco Romanelli

Nato a Trieste nel 1958, progettista e critico, si laurea in Architettura a Genova nel 1983. E’ stato redattore di Domus dal 1986 al 1994, di Abitare dal 1995 al 2007, attualmente è columnist di Inventario. Tra le mostre curate Aperto Vetro 2000, a Venezia; nel 2002-03, “Gio Ponti: A World” a Londra, Rotterdam, Milano; nel 2007 a Tokio “Bruno Munari”; nel 2011 a Roma “Design una storia Italiana”; nel 2012 a Milano “Gino Sarfatti”; nel 2016 “Design behind Design” al Museo Diocesano di Milano. Ha scritto volumi monografici su Gio Ponti, Joe Colombo, Gino Sarfatti, Ico Parisi, Bruno Munari, Umberto Riva, Paolo Ulian e altri. E’ attivo nei campi degli interni (le sue realizzazioni sono state pubblicate dalle maggiori riviste internazionali) e del furniture design (associato, fino al 2017, con Marta Laudani, ha disegnato, tra gli altri, per Arflex, Azzurra, Bosa, da a, Driade, Fiam, Fontana Arte, Glas, Hands on Design, O luce).

Gigliana ha una laurea in Tecnologie Alimentari all’Università Degli Studi di Milano. Ha frequentato corsi di Etnografia presso l’ Indiana University in America e Antropologia Applicata all’Università LIUC a Milano. E’ diventata Ergonoma Europea (EUR-ERG) certificata dal CREE a Londra dal 2004. Ha partecipato come speaker in parecchie conferenze di Ergonomia Usabilita e User eXperience a livello Europeo.

Viviana Vergerio Guerra

Viviana Vergerio Guerra, critico e art consultant indipendente. Laureata in Architettura a Venezia; Master Europeo in Storia dell’Architettura a Roma; e specializzazione in Arte Contemporanea e Management dell’Arte a Brera.

Dopo l’attività museale e d’insegnamento, si è indirizzata alla consulenza scientifica per artisti finalizzata alla conoscenza e diffusione del loro lavoro.

Per fondazioni, società di servizi per l’arte, per collezionisti e per aziende, interviene come curatrice, nella riqualificazione e valorizzazione di collezioni private e nell’ambito di progetti finalizzati al brand building.

Autrice di testi critici e di saggi per cataloghi, è ideatrice di iniziative istituzionali multitematiche e multidisciplinari.

Maria Duborkina

Nata in Russia, ha conseguito la sua laurea all’Accademia di Architettura di Mendrisio e nel 2012 fonda il suo studio di Architettura ed Interior Design “MD Creative Lab” a Lugano.
Fin dall’inizio dello studio la sua clientela target non è solo svizzera, con progetti sia nel sottoceneri che nel sopraceneri, ma internazionale con lavori firmati a Milano, in Brasile ed in Russia.
Parte importante della sua clientela, come evidenziato nelle diverse pagine a lei dedicate nell’edizione di ottobre 2018 di Marie Claire Maison Italia, arriva dai suoi oltre 20’000 follower nei vari social network (i principali sono Instagram in primis con circa 11’000 follower e Facebook al secondo posto con quasi 7’000) dove giornalmente condivide idee, progetti e spunti derivanti dalla sua esperienza e approfondita conoscenza del settore.

Fin da subito l’obiettivo dello studio è stato quello di fornire un servizio di progettazione “tailor-made”, che permetta di “cucire” la futura casa come un abito su misura al cliente, arrivando anche a progettare e disegnare pezzi unici come arredi, porte e maniglie, poi prodotti artigianalmente. L’obiettivo dell’Architetto Duborkina è quello di cercare di unire funzionalità e bellezza in uno spazio dove lusso e ricercatezza dialogano con la sobrietà, disegnando qualcosa che sia contemporaneamente durevole, desiderabile e senza tempo. L’interpretazione della percezione della vita del cliente è fondamentale per un progetto di successo, ma allo stesso tempo l’architetto ha la capacità e la sensibilità di suggerire e sviluppare scenari personalizzati per far vivere con intensità i nuovi spazi creati per i suoi clienti. Foto by @elenakroxphoto

Giuseppe Mestrangelo

Studioso di illuminotecnica e fisica della Luce, applicando la materia con successo e riconoscimento all’illuminazione di opere d’arte, nel 1994 avvia Light Studio che diviene in breve tempo una realtà atipica nel suo genere. Successivamente con l’apporto scientifico e progettuale del suo teem, inizia una nuova fase di lavoro dedicato alla ricerca e  sfruttamento  del  flusso  luminoso,  dalla  quale   vengono  progettati  e  realizzati  corpi  illuminanti  unici  nel  mondo dell’illuminotecnica. Come Light Designer ha al suo attivo innumerevoli Progetti e consulenze per Mostre e Musei, allestimenti scenotecnici e illuminotecnici per committenze pubbliche e private. In Parallelo nutre un grande e appassionato interesse per l’arte figurativa e scenotecnica, mirata negli anni ‘80 al Teatro gestuale e all’arte performativa e visiva, realizza mostre personali in contesti estemporanei alle gallerie d’arte, privilegiando lo spazio informale più simbiotico alla sua composizione. Partecipa a rassegne d’arte multimediali e performative iniziando ad elaborare performances con l’uso della luce. Studia  espressione  corporea,  sulle  teorie  di etienne  Decroux  e  Marcel  Marceau,  frequenta  l’arsenale  Scuola  del Mimodramma a Milano. Tra gli anni ‘80 e ‘90 applica definitivamente la luce all’opera d’arte, creando una sintesi tra il Light Designer e l’artista, componendo con ogni materia disponibile, lontano da ogni cliché di tendenza. I suoi lavori contemporanei consistono nella concettualizzazione del fattore compositivo fotonico applicato ad ogni forma di espressione artistica.

Il programma degli incontri

Data Appuntamento
Venerdì 12 Ottobre – ore 18

Design: User Experience – Relatrice Gigliana Orlandi

Significativo alla creazione di nuovi elettrodomestici  applicando  il metodo UCD (User Centered Design ) che mette al centro della progettazione il consumatore fin dalla prime fasi della creazione del nuovo prodotto. L’ approccio  UCD prevede una fase di ricerca  per capire i bisogni espressi e latenti dei consumatori e Gigliana ha gestito e svolto anche in prima persona ricerche etnografiche in diversi paesi ( Europa, Latin America, USA  , Messico ,India e Cina) cercando non solo di capire quali sono i bisogni  ma anche quali sono i valori, le abitudini d’uso e preferenze estetiche dei consumatori nelle diverse culture. I risultati delle ricerche sono la base per  lo  sviluppo di nuovi concetti ,anche con tecniche creative , con il coinvolgimento diretto degli utenti . Quando i nuovi concetti sono stati visualizzati e/o  prototipizzati , è necessaria una nuova fase di valutazione con i consumatori per  verificare se i bisogni sono stati soddisfatti e se l’espressione estetica supporta il valore dei marchi. Il Processo UCD porta ad una maggiore efficienza nello sviluppo di prodotti  grazie ad una riduzione di tempidi sviluppo e di costi ed aiuta  ad allineare le diverse funzioni aziendali :  marketing , Design e Sviluppo industriale perché aiutano  a capire quale valore d’ uso ed estetico dovrà avere il prodotto finale. Sempre usando questo processo Gigliana ha gestito il gruppo di interaction designers  per  sviluppare le  interfacce degli elettrodomestici per garantire il valore dei diversi  marchi. Un’altra competenza di Gigliana è sviluppare metodologia per comprendere la qualità percepita dei consumatori verso determinati prodotti  e tradurre queste ricerche  in caratteristiche tecniche che permettono di migliorare il prodotto dal punta di vista della qualità . Gigliana dall’ inizio del 2018 lavora come libera professionista come Ergonoma Certificata (Eur-Erg)  e specializzata  nei campi della User eXperience.

Sabato 13 Ottobre – ore 17

To Design – Relatore Roberto Borioli

To design significa progettare. Significa pensare, immaginare e perché no anche sognare il nostro mondo. Vuole dire padroneggiare tecniche, conoscere e applicare tecnologie. Significa pensare, progettare, organizzare, strutturare e realizzare specifici prodotti: beni materiali e artefatti comunicativi. Questa è l’evoluzione del settore delle arti applicate: delle arti che incontrano l’industria. Un ambito confrontato da sempre con forti cambiamenti. Un contesto in continua evoluzione. Si tratta di un campo innovativo e creativo, che muta, che si alimenta di novità, di elementi originali, di prodotti unici. Qui il forte impatto delle tecnologie, sempre nuove, si integra con la costanza dell’applicare le tecniche tradizionali: nel disegno, nella lavorazione e nel trattamento dei materiali, nelle fasi di produzione di quanto progettato. Indipendentemente dai supporti di fruizione e di utilizzo, non limitandoci a immaginare possibili apparecchiature e tecnologie innovative, già oggi possiamo avere la certezza che anche in futuro il centro della nostra attenzione sarà e resterà l’ambito della progettazione visiva e sensoriale. Il valore aggiunto di un progetto, ciò che ne farà la differenza, sarà costituito dai suoi contenuti concettuali, dagli elementi sensoriali che lo contraddistingueranno, dal loro valore emozionale, come anche dai materiali che lo costituiranno. Nel campo della progettazione, la sfida è ora, come lo sarà anche in futuro, rispondere sia a bisogni funzionali (logici), sia a necessità espressive (emozionali, profonde) nostre e dei pubblici ai quali facciamo riferimento. Contribuire a generare contenuti e prodotti di buona qualità, acquisire consapevolezza progettuale, esercitare la capacità di ascolto e dimostrare rispetto verso noi stessi e nei confronti degli altri sono obiettivi che appartengono a questo campo professionale.

Domenica 14 Ottobre – ore 18

Illuminare l’arte – Comporre la luce tra pensiero e forma – Relatore Giuseppe Mestrangelo

La filosofia di Light Studio: l’oggetto prima di tutto…
“… amiamo pensare che un oggetto, sia esso un quadro, una scultura, un angolo di un’abitazione o di uno spazio espositivo, non debba essere solo “illuminato”.
L’oggetto in questione deve poter esprimere attraverso la luce la sua “vitalità o drammaticità”.
Al di là delle tecniche e degli strumenti da utilizzare, il nostro primo pensiero è sempre rivolto alla percezione finale, al risultato, alle conseguenze emotive del nostro lavoro.”

Lunedì 15 Ottobre – ore 18

Il nuovo modo di pensare la casa. – Relatrice Maria Duborkina

Come si stanno modificando gli stili di vita e dell’abitare? Come possiamo trarre lezioni dal passato e trasformarle in qualcosa di nuovo?
Troppo spesso l’interior design ci viene presentato come una frivola arte di cuscini e tendenze stagionali, ma si potrebbe celare un potere nascosto tale da rendere le nostre vite migliori fisicamente, emotivamente e visivamente? L’Architetto Maria Duborkina di MD Creative Lab di Lugano condivide il potere degli spazi interni e la sua passione per il design concepito per le persone che lo vivono.

Martedì 16 Ottobre – ore 18

Ristrutturare casa con la tecnologia immersiva: la vostra casa dei sogni non è mai stata cosi reale. – Relatori Leonardo Marion e Francesco Sorrentino

La tecnologia, una risorsa fondamentale nel mondo degli interni.

Dall’Idea al progetto con il supporto della tecnologia immersiva.
ristrutturare e arredare casa seguiti da un consulente d’interni che ascolta le esigenze del cliente, crea un feeling per comprendere al meglio gusti ed esigenze, seguendo il cliente nella scelta delle finiture e arredi e facendo vivere l’esperienza della realtà virtuale.
Il cliente non dovrà più immaginarsi come sarà la propria casa, ma potrà vederla, facendo una camminata tra le varie stanze.

La vostra casa dei sogni non è mai stata così reale.

Mercoledì 17 Ottobre – ore 18

La progettazione ed il restyling degli spazi destinati alla ristorazione e all’accoglienza: le nuove tendenze, i nuovi stili, il valore aggiunto dello studio della luce nel progetto – Relatrici Paola Favretto e Michela Bonzi

Il valore aggiunto della progettazione e del restyling attraverso la spiegazione delle dinamiche che hanno determinato i cambiamenti nel modo di progettare per il settore.
Domanda e Offerta – Richiesta del mercato e risposta del progettista.
Come è cambiata la progettazione? Le keywords delle nuove tendenze: contaminazione di funzioni e di stili decorativi e le possibili sinergie con il contesto domestico.
Nuovi stili e nuove dinamiche nel settore accoglienza si stanno sviluppando: nuovi concept creati da grandi catene alberghiere, boutique hotel, maison d’hotel, locande, bed & breakfast.
L’importanza dello studio della luce negli spazi destinati all’accoglienza ed alla ristorazione.
Le parole chiave di un progetto luce di qualità negli spazi dell’ospitalità.
“Luce buona e luce cattiva”: goodpractise and badpractise attraverso l’analisi di casi studio di progetti realizzati.

Giovedì 18 Ottobre – ore 18

Design senza tempo – Relatore Adriano Design

Delocalizzazione produttiva e logiche di distribuzione e commercializzazione capillari e aggressive trasformano prodotti da strumenti durevoli a oggetti consumabili.
Adriano Design ha da sempre affrontato il prodotto industriale indagando la sua sostenibilità attraverso l’affezione del consumatore ai ‘propri utensili’ che ne determina la longevità d’utilizzo, manutenzione e conservazione.
Trasformare il prodotto nelle sue logiche costruttive e nei suoi valori semantici è da sempre alla base della filosofia progettuale di Adriano Design, innovare drasticamente tutto a partire dai prodotti più industriali come la ruota a quelli più ludico affettivi come il calciobalilla riuscendo a reinterpretare sempre il prodotto enfatizzandone i valori iconografici e affettivi.
Compasso d’oro nel 2014 con un sistema per la conservazione del cibo (Takaje) che reinventa il modo di concepire il sottovuoto alimentare Adriano Design persegue la strada dell’innovazione come arma strategica da dare ai propri clienti per essere etici e vincenti sui mercati mondiali. Adriano design vanta più di 50 brevetti di invenzione depositati in tutto il mondo e ha vinto tutti i più prestigiosi premi di design nazionali e internazionali

Venerdì 19 Ottobre – ore 18

Progettare significa raccontare delle storie – Relatore Marco Romanelli

In un momento quale quello in cui viviamo, segnato da una forte omologazione, i percorsi progettuali individuali assumono grande pregnanza. Un’affermazione che non avrebbe avuto alcun senso se utilizzata per la generazione dei “padri” del design italiano: era assolutamente scontato infatti che il linguaggio di Magistretti fosse diverso da quello di Castiglioni e che questo si staccasse dal metodo di Zanuso. Oggi invece i designer si sono sovente trasformati in art director e gli architetti in interni si sono trasformati in decoratori e, di conseguenza, le differenze sono sfumate. Senza nessuna presunzione di confronto con i giganti citati, senza nessuna velleità di risolvere i problemi di cui sopra, il mio percorso trentennale cerca di mostrare come ogni occasione di progetto nasconda una diversa storia (storie di tipologie, storie di abitanti, di tendenze, ma anche di amori e di amicizie) e cerchi di affrontare un diverso problema (problemi di produzione, ma anche di auto-rappresentazione).

Sabato 20 Ottobre – ore 18

Relazione fra architettura d’interni e architettura

Relatori: arch. Pietro Vitali responsabile del corso di laurea in architettura d’interni SUPSI, arch. Bruno Huber titolare dello studio Bruno Huber Architetti, arch. Matteo Tresoldi contitolare dello studio GPT associati e arch. int. Massimo Gaffurini presidente VSI ASAI Svizzera Italiana

Domenica 21 Ottobre – ore 17

Opera d’arte o elemento di arredo? – Relatrice Viviana Vergerio Guerra

Arte ed arredamento sono da sempre indissolubilmente legati. La premessa invita alla riflessione e a stabilire un ordine dell’argomento trattato attraverso la storia e alcuni esempi. I confini della contaminazione dell’arte sono difficilmente palpabili. Accanto all’arte legata alla funzione, gli oggetti d’arredo diventano creazioni artistiche. I referenti dell’artista sono diversi e mutati nel tempo, come pure i luoghi del suo intervento e della collocazione della sua opera, influendo sul contesto e sulla sua comprensione.

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